Un nuovo farmaco per dimagrire ha prodotto una perdita di peso di quasi 20% in sole 24 settimane, superando i principali concorrenti nei primi studi
Evidence review & editorial synthesis
Un’iniezione sperimentale per perdere peso ha prodotto uno dei risultati a sei mesi più sorprendenti finora riportati per un farmaco contro l’obesità. In uno studio randomizzato di fase 2, i partecipanti che hanno ricevuto il regime posologico più efficace di UBT251 hanno perso in media il 19.7% del peso iniziale in sole 24 settimane. Per una persona che pesa inizialmente 100 kg, ciò equivale a circa 20 kg. Nel gruppo placebo la perdita è stata del 2.0%. Se confrontato con i risultati pubblicati per altre potenti iniezioni allo stesso traguardo delle 24 settimane, UBT251 appare un nuovo concorrente di tutto rispetto.
Perdita di peso di quasi il 20% in sei mesi
Lo studio, pubblicato su Cell Metabolism nell’ottobre 2026, ha arruolato 205 adulti in sovrappeso o con obesità, senza diabete di tipo 2. Per 24 settimane, i partecipanti hanno ricevuto iniezioni settimanali di UBT251 a dosi diverse oppure un placebo. La riduzione media del peso variava dal 13.6% al 19.7% nei gruppi trattati con il farmaco, rispetto al 2.0% nel gruppo placebo.
Il risultato migliore è stato ottenuto con un regime di trattamento da 4 mg, iniziato con una dose iniziale di 1 mg. I ricercatori hanno inoltre riferito miglioramenti della circonferenza della vita, della pressione arteriosa, dei lipidi nel sangue e dei parametri di regolazione del glucosio. Questi cambiamenti sono importanti perché il trattamento dell’obesità non riguarda soltanto il numero sulla bilancia: l’obiettivo a lungo termine è ridurre i rischi per la salute e migliorare le attività quotidiane.
Un altro studio randomizzato di fase 2 ha arruolato 211 adulti con diabete di tipo 2. Dopo 24 settimane, UBT251 ha migliorato il controllo della glicemia e prodotto una perdita di peso significativamente maggiore rispetto a semaglutide 1 mg, la dose usata in quello studio. Ciò rafforza il potenziale metabolico del farmaco, anche se 1 mg di semaglutide non corrisponde alla dose più alta di 2.4 mg usata specificamente per l’obesità.
UBT251 potrebbe competere con i farmaci dimagranti più efficaci?
UBT251 agisce su tre recettori ormonali: GLP-1, GIP e glucagone. Questo approccio, detto triplo agonista, è concepito per agire contemporaneamente sull’appetito, sul metabolismo e sulla regolazione della glicemia attraverso diverse vie. Il farmaco appartiene alla stessa classe sperimentale di retatrutide, un altro trattamento contro l’obesità seguito con grande interesse.
Il confronto a 24 settimane è notevole. Nel precedente studio randomizzato di fase 2 sull’obesità, retatrutide ha prodotto una perdita di peso media del 17.5% nel gruppo trattato con 12 mg alla settimana 24. Nello stesso periodo, il gruppo che ha ottenuto i risultati migliori con UBT251 ha raggiunto il 19.7%. Anche tirzepatide e semaglutide producono una perdita di peso considerevole, ma i risultati pubblicati a sei mesi variano a seconda dello studio, della popolazione, della dose e dello schema di incremento posologico.
Ciò significa che UBT251 ha superato numericamente alcuni importanti risultati pubblicati nei primi studi, non che abbia dimostrato in modo definitivo di essere superiore agli altri farmaci. Nessuno studio ha assegnato direttamente e in modo randomizzato i pazienti a UBT251 o a retatrutide in condizioni di trattamento equivalenti. Inoltre, non sappiamo ancora se l’eventuale vantaggio iniziale di UBT251 si mantenga oltre i sei mesi. Retatrutide, per esempio, ha continuato a produrre un’ulteriore perdita di peso fino a 48 settimane nel suo studio di fase 2.
Cosa succederà adesso?
UBT251 è ancora un farmaco sperimentale, non un’iniezione approvata per dimagrire. I risultati degli studi di 24 settimane sono promettenti, ma serviranno studi più ampi e di maggiore durata per determinare se i risultati persistono, con quale frequenza il trattamento viene interrotto e quale sia il profilo di sicurezza a lungo termine. Nello studio sull’obesità, i sintomi gastrointestinali sono stati gli effetti collaterali più comuni, generalmente di intensità da lieve a moderata. I dati disponibili non dimostrano inoltre che UBT251 prevenga gli infarti o altre complicanze a lungo termine.
Per chi sta valutando i metodi attualmente disponibili per gestire il peso, i principi fondamentali basati sulle evidenze restano importanti. Un piano alimentare sostenibile e l’attività fisica rimangono importanti, che venga prescritta o meno una terapia farmacologica. Un frullato sostitutivo del pasto bilanciato può aiutare alcune persone a gestire l’apporto calorico; gli studi randomizzati suggeriscono benefici modesti per la gestione del peso, ma l’effetto non è paragonabile alle perdite considerevoli riportate per le iniezioni sperimentali. La nostra guida al metabolismo e alla perdita di peso approfondisce le evidenze più ampie sulla regolazione del peso.
La storia più ampia è il ritmo di sviluppo dei farmaci contro l’obesità. In uno studio relativamente breve, durato sei mesi, UBT251 ha raggiunto un livello di riduzione media del peso che un tempo richiedeva un trattamento molto più lungo. Resta da vedere se diventerà l’opzione più efficace, ma ormai è un concorrente credibile.
Riferimenti scientifici e approfondimenti
- Studio di riferimento: “UBT251 in adults with overweight or obesity: multicenter randomized phase 2 trial.” (Zhou Z, et al. Cell Metabolism. 2026. doi:10.1016/j.cmet.2026.09.021.)
- Studio correlato: “UBT251 in adults with type 2 diabetes: randomized phase 2 trial.” (Zhou Z, et al. Cell Metabolism. 2026. doi:10.1016/j.cmet.2026.10.010.)
- Evidenze comparative: “Triple-Hormone-Receptor Agonist Retatrutide for Obesity.” (Jastreboff AM, et al. N Engl J Med. 2023. doi:10.1056/NEJMoa2301972.)
- Evidenze pratiche: “The effect of total and partial meal replacements on obesity: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials.” (Crit Rev Food Sci Nutr. 2025. doi:10.1080/10408398.2025.2465768.)
Avvertenza: Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce un parere medico. Non sostituisce una diagnosi, un trattamento o un’assistenza medica personalizzata.

