Le sigarette elettroniche aiutano a smettere di fumare, ma in un nuovo studio un’aggiunta ha quasi raddoppiato il successo

Health Science Hub Editorial

Evidence review & editorial synthesis

Un nuovo studio randomizzato offre ai fumatori un risultato concreto: le sigarette elettroniche con nicotina hanno aiutato le persone a smettere di fumare anche senza un counseling specialistico, ma l’aggiunta di un supporto telefonico ha quasi raddoppiato il tasso di successo. Dopo sei mesi, circa 21 partecipanti su 100 a cui erano stati forniti una sigaretta elettronica e un percorso di counseling avevano smesso di fumare, rispetto a 11 su 100 a cui era stata fornita solo una sigaretta elettronica e a 6 su 100 a cui erano state proposte email automatiche di supporto.

Quanto aiutano le sigarette elettroniche a smettere di fumare?

Lo studio NEJM Evidence del 2026 ha coinvolto 1,170 adulti che fumavano e volevano smettere. I partecipanti sono stati assegnati a ricevere email di NHS SmokeFree, un kit iniziale per sigarette elettroniche oppure lo stesso kit iniziale insieme a diverse sessioni di counseling telefonico. I ricercatori hanno verificato l’astinenza continuativa dalle sigarette con un test biochimico, anziché basarsi soltanto sulle autosegnalazioni.

Dopo sei mesi, i tassi di cessazione convalidati erano 6.4% con le email, 11.3% con le sole sigarette elettroniche e 21.1% con le sigarette elettroniche abbinate al counseling. In parole semplici, aggiungere il counseling ha fatto sì che circa 10 persone in più ogni 100 smettessero di fumare rispetto all’uso della sola sigaretta elettronica. Questi dati riguardano la cessazione delle sigarette combustibili, non necessariamente della nicotina o delle sigarette elettroniche.

Le differenze erano ancora evidenti dopo un anno: rispettivamente 5.4%, 9.0% e 16.8%. È importante notare che molti di coloro che erano riusciti a smettere continuavano a usare sigarette elettroniche. Lo studio avvalora quindi il vaping come possibile percorso per allontanarsi dal fumo di tabacco, ma non necessariamente come via immediata all’astinenza completa dalla nicotina.

Come si confrontano le sigarette elettroniche con cerotti e gomme alla nicotina?

Il nuovo studio non ha confrontato direttamente il vaping con cerotti, gomme, farmaci su prescrizione o programmi intensivi in presenza. Una revisione Cochrane separata del 2026 offre però una prospettiva più ampia basata su studi randomizzati: le sigarette elettroniche con nicotina hanno aiutato circa 8-10 persone ogni 100 a smettere per almeno sei mesi, rispetto a circa 6 ogni 100 con le terapie sostitutive della nicotina convenzionali.

È un vantaggio significativo, anche se molte persone non riescono a smettere al primo tentativo. La terapia sostitutiva della nicotina resta un’opzione legittima, e anche i trattamenti su prescrizione e il supporto comportamentale strutturato hanno solide evidenze. La scelta migliore dipende dalla storia clinica, dalle preferenze, dall’accessibilità e dalla possibilità di smettere del tutto di fumare.

Il supporto comportamentale merita particolare attenzione. Un consulente formato può aiutare a prevedere le voglie, individuare le situazioni associate al fumo, prepararsi alle ricadute e modificare il tentativo di smettere. Lo studio più recente suggerisce che questo elemento umano può migliorare notevolmente i risultati del passaggio alle sigarette elettroniche.

Il vaping è più sicuro del fumo?

Per un adulto che già fuma, passare completamente dalle sigarette alle sigarette elettroniche regolamentate contenenti nicotina riduce in genere l’esposizione a molte sostanze tossiche prodotte dalla combustione del tabacco. Questo non rende innocuo il vaping. L’aerosol può contenere composti irritanti e potenzialmente nocivi, la nicotina mantiene la dipendenza e gli effetti a lungo termine del vaping prolungato restano incerti.

La differenza tra passare completamente alle sigarette elettroniche e usarle insieme alle sigarette è importante. Continuare a fumare mentre si svapa non riduce l’esposizione nella stessa misura della sostituzione completa delle sigarette. Le sigarette elettroniche non sono prodotti adatti a chi non fuma, ai giovani o alle persone in gravidanza.

Il risultato più solido dello studio riguarda l’astinenza dalle sigarette a sei e dodici mesi e non dimostra che il vaping prevenga il cancro, le malattie cardiache o altre patologie a lungo termine. Né significa che la sigaretta elettronica sia preferibile per tutti ai farmaci consolidati per smettere di fumare.

Come aumentare le probabilità di riuscire a smettere?

Stabilisci una data precisa, elimina le sigarette e i fattori scatenanti abituali e organizza il supporto prima che le voglie raggiungano il picco. Vale la pena parlare con un professionista sanitario del counseling telefonico, dei servizi professionali per smettere di fumare e dei farmaci basati su evidenze. Chi usa una sigaretta elettronica per abbandonare le sigarette può anche pianificare come e quando affrontare l’uso persistente della nicotina, senza compromettere il passaggio iniziale.

Un semplice diario per smettere di fumare può aiutare a tenere traccia delle voglie, delle abitudini e dei fattori scatenanti personali nell’ambito di questo piano, anche se non vi sono solide prove che acquistare un diario, da solo, aumenti i tassi di cessazione a lungo termine. Ciò che conta di più è una strategia realistica e l’accesso al supporto, non un prodotto specifico.

Per chi fuma, il messaggio è incoraggiante: le sigarette elettroniche possono aiutare alcune persone a smettere anche senza appuntamenti con specialisti, e abbinarle al counseling comportamentale può aumentare considerevolmente le probabilità di riuscita. Smettere di fumare è la priorità immediata per la salute; evitare una dipendenza duratura dalla nicotina è un obiettivo successivo importante.

Riferimenti scientifici e approfondimenti


Avvertenza: Questo articolo ha esclusivamente scopo informativo e non costituisce un parere medico. Non sostituisce una diagnosi, un trattamento o un’assistenza medica personalizzata.